1913-1919

E’ il primo Novembre 1913 quando Angelo Morixe riuniti gli amici Emilio Romano i fratelli Babboni ed i fratelli Negro, Salomone, Marchese, Cappellano, Carlevarino, Giovanni Ferrando e Antonio Bolla stilano il primo statuto: nacque così il VADO FBC.

Fù eletto primo presidente Lino Pizzorno, Segretario il Rag. Pasquali e supervisore per la Federazione Nicolò Gambetta.

I giovani vadesi portarono da Genova i colori Rosso e Blù del glorioso Genoa Criket and Football Club fondato nel 1893 e li fecero propri.

Le prime partite si disputarono negli spazi di fronte la fabbrica Fumagalli e della vecchia stazione ferroviaria e poi al campo DI LEO …..nasce così la Leggenda Rossoblù.

 Nei primi anni di vita, segnati dalla tremenda 1^ guerra mondiale, il Vado inizia con incontri amichevoli e partecipazioni a Coppe e Tornei di vario tipo sia a livello regionale che interregionale incontrando anche squadre della nostra provincia fondate in precedenza come il Savona 1907 , Veloce 1910, Speranza 1912 e Varazze 1912.

 

1920-1929

Nella stagione sportiva 1919/1920 il Vado partecipa al primo campionato regionale organizzato dalla F.I.G.C.

Nel 1922 centra una storica doppietta, vince il campionato regionale ligure e la prima Coppa Italia battendo in una finale mozzafiato l’UDINESE , con un goal strappareti di Felice Levratto.

Nel 1924 Levratto ancora giocatore del Vado, partecipa alle Olimpiadi di PARIGI e sarà l’unico giocatore della rosa a militare in una squadra di dilettanti.

Nel 1925 per la prima volta si batte 2-1 il Savona in trasferta sul campo di Via Frugoni ed i tifosi Rossoblù portano a spalle in trionfo i loro beniamini sino a Vado.

Il GENOA inaugura nel 1925 il nuovo campo delle Traversine.

 

1930-1939

Un decennio dai risultati contrastanti ma la partecipazione alla serie C fa vivere momenti esaltanti.

Nel 31-32 vittoria e Campioni regionali e spareggi Interregionali e salto di categoria in seria C con il Savona. Pipetto Frumento trascina, Romano guida e Fioretti si scopre cannoniere.

Sono momenti importanti nel 1934 e nel 1938 l’Italia vince il mondiale, nel 1936 l’Olimpiade. Scattano le sanzioni per la guerra d’Africa, poi c’è la Spagna, ci sono gli Ori alla Patria con la Coppa Italia 1922 ( otto kg. d’argento). Nel 1936 una crisi finanziaria e societaria, con il Savona, che in questo decennio è veramente forte. Clamorosa la vittoria alle Traversine con un goal di Felice Levratto andato ai Biancoblù con Bartoli e Caviglia. Batti e ribatti,  il Savona sale in Serie B e il Vado chiude nel 1940 la sua presenza in serie C. Adesso tocca alla guerra.

 

1940-1949

 E’ il periodo più buio della storia calcistica vadese: scoppia la guerra, il Vado scompare dalla mappa calcistica, lo sostituisce il Gil Vado che vince il suo torneo ma perde le finali. Nel giugno ’40, ottobre ’42 e luglio ’44 la città è vittima di feroci bombardamenti con danni e vittime, i giovani salgono in montagna e nasce la Resistenza, vi lasceranno la vita fra gli altri anche due atleti: Lugaro e Bellotto. A fine conflitto il Vado FC si dà un nuovo Statuto, riaprono le Traversine, muore in un incidente di gioco Ferruccio Chittolina, il campo prenderà il suo nome. Buoni i campionati fino al 1949 con Pippetto Frumento buon traghettatore e risultati si vedono: Mantero goleador, Mucci e i fratelli Marchese e poi Barile, Bacigalupo Piero, Pellizzari, Bartoli …. e tanti altri: ed è il Vado che fra pochi anni primeggerà per salire in Quarta serie. Il 4 Maggio 1949 la sciagura del Torino e Valerio Bacigalupo è tra le vittime. Unanime il cordoglio. La sua salma, giunta a Savona, verrà portata a spalla al cimitero di Vado dai suoi ex compagni.

 

1950-1959

 I tempi sono ormai maturi, dalla vicina Savona ci sono segnali che la Veloce sta crescendo ed intorno al Savona ci sono consensi per un ripescaggio quindi il Vado deve assolutamente salire di categoria per trovarsi poi a competere ad armi pari. Nel 1950 ottimo secondo posto alle spalle del Rapallo con i fratelli Marchese goleador: è sempre Pippetto Frumento il condottiero. Nel ’53 il Vado trova anche i cugini della Monteponi per incertissimi derby ma l’anno seguente c’è la vittoria davanti alla Veloce ed al Varazze con Nino Parodi fromboliere con 23 reti. L’esordio in quarta serie è molto choccante, i Rossoblù si salvano all’ultimo incontro contro la rivale Sestrese dove al termine di un drammatico incontro pareggiano. Walzer di allenatori dopo Frumento ecco Vessillo Bartoli poi Litto Bacigalupo che guida i rossoblù ad un dignitosissimo quinto posto. Si evidenziano nel tiro al goal il duo Parodi-Persenda. Nel ’58 ancora un eccezionale terzo posto alle spalle di Entella e AndreaDoria con un Savona ripescato e una Veloce retrocessa. Ma nei campionati contano i “ denari” e a Vado non si è mai stati ricchi, nel 1959 alle soglie del cinquantenario si retrocede in un campionato più consono alla società.

 

1960-1969

 Il Vado degli anni ’60 soffre il rilancio dei cugini Savonesi e corre ai ripari con una serie interminabile di piazzamenti che illudono la fedele tifoseria. La retrocessione dalla quarta serie viene dimenticata sotto la guida del maestro Felice Levratto e la squadra si piazza al quarto posto. Poi due anni con Felice Frumento, un innamorato del calcio, e due secondi posti di cui uno alle spalle della Cairese che porta alle finali regionali dove termina quarta, vanno in goal Paolino Gallione e Gramegna. Nel ’64 è Antonio Caviglia, un atleta limpido come l’olimpiade, che gioca e fa giocare, emergono Micca e Martinucci Lagasio, la squadra è quarta. Nel ’65 altro ex atleta Rino Mucci che inventa geometrie a lui congeniali, terzo posto conquistato in un finale interessante. Nel ’67 è Romualdo Chittolina al timone e ottiene ben 17 vittorie, quarto posto e ancora Gallione bomber. All’alba degli anni ’70 c’è il gradito ritorno di Nino Parodi in qualità di giocatore allenatore ottiene due quinti posti ed altri piazzamenti ma è con l’esempio che Parodi si fa applaudire segnando una media di 15 reti a stagione.

 

1970-1979

 Domenica 20 Agosto 1978 viene inaugurato ufficialmente lo stadio Ferruccio Chittolina progettato dal Presidente del Vado Ing. Giovanni Ciarlo. Alla gara inaugurale è chiamato lo storico amico: il GENOA FC le cui maglie rossoblù sono state copiate nel 1913 dai fondatori della società vadese. Vince il Genoa per 5-3 e Musiello e Boschis sono gli autori delle prime reti, è un giorno di festa che fa dimenticare il vetusto campo di Quiliano che per un decennio ha ospitato le battaglie di campionato. Dal ’70 con Parodi alla guida per un quadriennio con Davide Ansaldo che sfornerà molti giovani e probanti piazzamenti in campionato si giunge finalmente ad un nuovo assetto societario con la Presidenza che passa da Luigi Ambrosiani ad Emilio Merlini ed infine nel torneo ’76-’77 a Ciarlo. Inizia così il primo dei sui 31 anni di presidenza. Per la cronaca c’è nel 1979 un bellissimo campionato con primo a pari merito ed il duo Persenda-Parodi alla guida. I tempi sono maturi e l’anno seguente scatta l’era Tonelli con la vittoria a pari merito con la Sestrese. La prima rete ufficiale in campionato al nuovo Chittolina è di Poggio messa a segno su calcio di rigore al 34’ del 17 settembre 1978 contro l’Argentina prima giornata del torneo.

 

1980-1989

 “ Interregionale la nostra Serie A” è il motto che il Presidente Ciarlo ha per lunghi anni interpretato conducendo la Società ai vertici del calcio ligure e poi nell’interregionale. In questo decennio dominato dalla costanza dell’allenatore Paolo Tonelli, il pubblico vadese ha avuto modo di assistere al miglior calcio del dopoguerra. Due vittorie consecutive ( la prima vanificata nello spareggio di Marassi) mettono in luce giocatori del calibro di Mazzucchelli ( nazionale), Albini, Centino, Brondo, De Campo, Boschis , poi nel campionato ’81-’82 esplode Catroppa che per tre anni di coppia con Altovino segnerà reti a ripetizione. Inizia l’era di Tonino Grippo capitano senza paura emergono Balboni, Rossi, la retrocessione dell’84-’85 ( allenatori Fontana – Comini) è subito riscattata da Sauro Marinelli che vince la promozione e si consolida nell ’86-’87 con il record di 20 pareggi e dove i Rossoblù ritrovano il Savona. E’ il momento di Giovanni Ottonello, due anni ancora con Paolo Tonelli e poi la retrocessione (indolore) con Sauro Marinelli nell ’89-’90. E’ qui che finisce l’epoca della Serie A…

 

1990-2000

 E’ la logica conclusione di novant’anni di attività resa gloriosa da importanti capitoli e sorretta soltanto con i giocatori locali per un settore giovanile fiorente….sempre. Al professionismo sono stati lanciati in questo ultimo decennio Christian Panucci, Vignaroli, Ponzo, Carparelli, Dolcetti, Glauda, e tanti altri li seguiranno perché è questa la politica rossoblù. Dieci anni ed un recupero prodigioso della Coppa Italia 1922 e del suo Argento e poi Eccellenza e Promozione con cinque anni per Mr. Piovano, tre per Saverio Pansera ed in ultimo ma certamente bravo, Vincenzo Eretta. Da qui riparte il Vado FC 1913 verso il terzo millennio. Tanti nomi di giocatori di ottima classe da Belvedere, Moiso, Bargellini, Saltarelli, Lucisano, Ciarlo, Ceppi, Prestia.

2000-2010
Il terzo millennio inizia con il tanto agognato ritorno in Serie D, solamente sfiorato l’anno prima. I ragazzi di mister Vincenzo Eretta, infatti, vincono il torneo di Eccellenza con 64 punti, ottenendo la matematica promozione alla terz’ultima gara di campionato con un successo per 1-0 (gol di Davide Cremonesi) sul campo dei secondi classificati, gli spezzini del Fo.Ce. Vara. In più, il bomber Alessandro Prestia si aggiudica il primato nella classifica dei marcatori, con 20 reti all’attivo. Si apre, così, un ciclo di ben sette anni durante i quali il Vado militerà nel massimo campionato dilettantistico nazionale. Nel corso di questo periodo, i rossoblu vivranno salvezze sofferte e momenti dolorosi come la scomparsa dello storico Presidente Giovanni Ciarlo (avvenuta il 1° Marzo 2007, dopo ben 31 anni di presidenza), ma anche stagioni esaltanti che culmineranno con un quarto ed un sesto posto, rispettivamente nelle annate 2003/2004 e 2005/2006. Inoltre, i tifosi del Vado avranno pure la possibilità di vedere indossare i colori rossoblu a giocatori del calibro di Grabinski, Cammaroto, Bianchi, Iannolo e Prunecchi, per fare qualche esempio. Al termine del campionato 2007/2008, purtroppo, i vadesi scendono in Eccellenza e complici gravi difficoltà societarie la squadra scivola nel torneo di Promozione dopo solo una stagione. L’annata 2009/2010, anticipa da radicali cambiamenti in seno alla società, con Marco Porcile che sale alla presidenza del club vadese, fortunatamente è quella del riscatto. Così, dopo un solo anno in Promozione, i rossoblu, guidati in panchina da mister Maurizio Podestà, ritornano in Eccellenza vincendo il campionato con la bellezza di 70 punti in classifica.